Rami di olivo carichi di olive verdi sopra un prato in un giardino toscano
Olivo carico di olive — foto: PROPOLI87 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nel paesaggio intorno a Pisa l'olivo e la vite sono una presenza costante. Sul versante del Monte Pisano gli uliveti salgono a terrazze sopra i paesi, mentre a sud-est della città le colline si coprono di vigne e campi coltivati. Anche il giardino di Villa Sya, a Nodica di Vecchiano, custodisce trenta piante di olivo: un piccolo assaggio di un territorio che fa dell'olio extravergine e del vino due dei suoi prodotti più identitari. Ecco una guida essenziale per riconoscerli e apprezzarli.

L'olio extravergine dei Monti Pisani

Il Monte Pisano, la dorsale che separa Pisa da Lucca, ha una lunga tradizione olivicola. Le sue colline, spesso modellate a terrazze sostenute da muretti a secco, ospitano uliveti coltivati da generazioni. Il valore di questo olio è riconosciuto dalla denominazione Toscano IGP, che prevede la menzione geografica aggiuntiva "Monti Pisani".

La zona di produzione di questa menzione comprende i territori collinari di cinque comuni: Buti, Calci, San Giuliano Terme, Vicopisano e Vecchiano, lo stesso comune di cui fa parte Nodica. L'olio nasce in prevalenza da varietà tradizionali toscane come Frantoio, Moraiolo, Leccino e Razzo, e ha in genere un carattere fruttato, con note erbacee e quella piacevole sensazione di amaro e piccante che distingue gli extravergini toscani di qualità.

Dalla raccolta alla tavola

La raccolta delle olive, in Toscana, si svolge tradizionalmente in autunno, quando le famiglie e le aziende agricole stendono i teli sotto gli alberi e portano le olive al frantoio nel giro di poche ore. L'olio appena franto, l'olio nuovo, è un piccolo rito della stagione fredda. Durante l'estate, però, lo trovate già protagonista di ogni tavola: sul pane abbrustolito, sui legumi, sulle verdure grigliate e sul pesce.

Un modo semplice per conoscerlo è fare un piccolo assaggio in casa: versate un po' d'olio in un bicchierino, scaldatelo con la mano, annusatelo e poi assaggiatelo con un pezzo di pane toscano, che per tradizione è senza sale e ne esalta il sapore.

I vini delle colline pisane

Le colline a sud-est di Pisa, verso la Valdera, sono la principale area vinicola della provincia. Qui trovano spazio diverse denominazioni riconosciute:

  • Chianti Colline Pisane: una delle sottozone del Chianti DOCG, con vini rossi a base di Sangiovese, spesso morbidi e di pronta beva.
  • Terre di Pisa DOC: nata come denominazione dedicata ai rossi, è stata ampliata con un nuovo disciplinare che comprende anche bianco, rosato e Vermentino.
  • Bianco Pisano di San Torpè DOC: una denominazione storica che comprende soprattutto vini bianchi, oltre a un rosato e a un Vin Santo.

Il Sangiovese è il vitigno rosso principe della zona, mentre tra i bianchi trovate il Trebbiano toscano e il Vermentino, che con la vicinanza del mare regala vini freschi e sapidi, perfetti per le cene d'estate.

Oltre Pisa: le colline lucchesi

A breve distanza dalla villa, oltre il Monte Pisano, si apre la Lucchesia, con Lucca a circa 14 km in linea d'aria. Anche qui la tradizione vinicola è antica e riconosciuta dalle denominazioni Colline Lucchesi DOC e Montecarlo DOC, con rossi e bianchi che si abbinano bene alla cucina di terra del territorio. Chi ama l'olio troverà anche qui colline di uliveti.

Consiglio pratico: per visite in cantina o in frantoio, degustazioni e aperture stagionali, informatevi sui canali ufficiali dei consorzi di tutela e della Strada del Vino delle Colline Pisane, e prenotate sempre in anticipo. Se prevedete assaggi di vino, organizzatevi perché alla guida ci sia qualcuno che non beve.

Abbinamenti per una cena in villa

Con olio e vino del territorio, la cena in villa diventa un piccolo viaggio nei sapori locali. Qualche idea semplice:

  • una bruschetta di pane toscano con olio nuovo o extravergine dei Monti Pisani e un pizzico di sale;
  • verdure e carni al barbecue con un rosso a base di Sangiovese;
  • pesce alla griglia o spaghetti con le arselle accompagnati da un Vermentino ben fresco;
  • formaggi di pecora e miele con un bicchiere di Vin Santo a fine pasto.

Sotto il grande gazebo, con il profumo degli olivi del giardino e la luce della sera sulla campagna, è difficile immaginare un modo migliore per concludere una giornata in Toscana.

Tra gli olivi di Villa Sya

Il giardino completamente recintato della villa ospita trenta piante di olivo: la cornice ideale per una cena sotto il gazebo, con il barbecue e i sapori del territorio.