Alle spalle di Pisa, verso est, si alza una catena di colline e rilievi che separa la pianura pisana da quella lucchese: è il Monte Pisano, lo stesso che Dante ricorda nel canto del conte Ugolino, come il monte «per che i Pisan veder Lucca non ponno». Sulle sue pendici si trovano uliveti terrazzati, borghi, pievi romaniche e uno dei complessi monastici più spettacolari della Toscana: la Certosa di Calci. Da Villa Sya, attraverso San Giuliano Terme, è una gita comoda di mezza giornata o di una giornata intera.
La Certosa di Calci, un monastero monumentale
Fondata nel XIV secolo dai monaci certosini, la Certosa sorge nella Val Graziosa, ai piedi del monte. Il suo aspetto attuale è frutto soprattutto delle trasformazioni sei-settecentesche, che le hanno dato un volto barocco: una lunga facciata chiara, la chiesa con la sua scalinata monumentale in marmo e, tutto intorno, chiostri, cappelle, foresterie e le celle dei monaci, ciascuna con il proprio piccolo orto. Il grande cortile d'ingresso con il prato è di grande effetto, e lo è ancora di più il contrasto tra la scenografia barocca e il silenzio della valle.
Una parte del complesso, con la chiesa, il chiostro grande, le cappelle affrescate e gli appartamenti granducali, costituisce oggi il Museo Nazionale della Certosa Monumentale, visitabile con percorso guidato. Visitarla significa entrare nella vita di una comunità che sceglieva la clausura e la solitudine, ma dentro architetture di straordinaria ricchezza.
Il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa
In un'altra ala della Certosa ha sede il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa, erede delle collezioni scientifiche dell'ateneo pisano, tra le più antiche d'Europa. Il pezzo forte è la galleria dei cetacei, una lunga sala vetrata dove sono esposti gli scheletri di grandi mammiferi marini, sospesi come in un volo: è una delle collezioni di questo tipo più importanti d'Europa. Il museo ospita anche sezioni di paleontologia, mineralogia e zoologia, ricostruzioni di animali preistorici e un grande acquario d'acqua dolce. È una visita che conquista i bambini e sorprende gli adulti, e che si abbina bene a una giornata più fresca o meno adatta al mare, visto che buona parte del percorso si svolge al coperto.
Il Monte Pisano: uliveti e panorami
Usciti dalla Certosa, vale la pena salire sulle colline. Il Monte Pisano ha un carattere particolare: le pendici basse sono coperte di uliveti su terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, da cui si ricava un olio extravergine molto apprezzato; più in alto dominano pinete, castagneti e macchia mediterranea, con affioramenti di roccia chiara. La vetta più alta, il Monte Serra, supera di poco i 900 metri e nelle giornate limpide offre una vista che spazia dalla pianura al mare, fino alle isole dell'arcipelago toscano.
A Calci merita una sosta anche la pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao, bella chiesa romanica in pietra; più in alto, sul crinale, si trovano i resti della Rocca della Verruca, antica fortezza pisana raggiungibile a piedi.
A piedi tra sentieri e borghi
Il Monte Pisano è attraversato da una rete di sentieri segnalati, adatti a camminatori di diversa esperienza. Si va dalle brevi passeggiate tra gli ulivi intorno ai paesi fino agli itinerari più lunghi verso i crinali. D'estate conviene partire di buon mattino, portare molta acqua e scarpe adatte a fondi sassosi. Sul versante verso San Giuliano Terme si possono ancora osservare le arcate dell'acquedotto mediceo di Asciano, che portava acqua a Pisa.
Come abbinare la gita
Un buon programma unisce la visita alla Certosa al mattino con una passeggiata nel pomeriggio, oppure con una sosta a San Giuliano Terme, a circa 8 km in linea d'aria dalla villa. Tra i consigli della padrona di casa c'è anche la Locanda Sant'Agata, proprio a San Giuliano Terme. Per altre idee nei dintorni consultate la pagina dei dintorni.
Anche la villa ha i suoi ulivi
Dopo una giornata sul Monte Pisano, a Villa Sya vi aspetta un giardino recintato con trenta piante di olivo, la piscina di 23 metri e il gazebo con barbecue per cenare all'aperto.